
FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
1. In cosa consistono i processi eCO2 ?
eCO2 propone l'uso di un fluido inerte sotto pressione e a temperatura ambientale, in sostituzione di solventi organici alogenati (freon, solventi clorurati e fluorurati), di solventi idrocarburici e di soluzioni acquose detergenti per applicazioni quali:
2. Utilizziamo un solvente "nuovo"?
No, in quanto già da anni si usa la CO2 come solvente in processi estrattivi, ad esempio la decaffeinazione del caffè secondo il processo HAG. Si, nel senso della novità applicativa, soprattutto nel campo delle superfici.
3. L'uso della CO2 contribuisce all'effetto serra?
No, in quanto la CO2 utilizzata viene prelevata dall'ambiente stesso. Si tratta quindi di un riciclaggio di CO2 atmosferica. I nostri impianti lavorano inoltre in ciclo chiuso e solo una piccola quantità di CO2 va persa rispetto a quella utilizzata per il processo.
4. Possono rimanere tracce di solvente nel materiale trattato e negli estratti ottenuti?
No, in quanto la CO2 non può esistere in fase solida o liquida in condizioni ambientali.
5. Quali sono i vantaggi dei processi CO2 rispetto ai metodi tradizionali?
6. I processi CO2 sono soggetti a disposizioni di legge?
No, e non se ne prevedono per il futuro in base alla risposta alla domanda 5.
7. Che cosa si può pulire con i nostri metodi?
Si possono pulire pezzi metallici (finiti, semilavorati, scarti, trucioli ...) in acciaio, ottone, ghisa, alluminio, in lega speciale, in materiale sinterizzato, oggetti in materiale plastico, in vetro liscio o rugoso, in quarzo, zaffiro, diamante e altri materiali duri, ceramiche e materiali compositi da oli, grassi, solventi, cere paraffiniche, impastanti, abrasivi. Si possono pulire fibre tessili da solventi e da residui; resine e legno da solventi e residui di colle, lacche, ecc. Si possono purificare prodotti farmaceutici di sintesi o estratti. Prima della lavorazione si possono depurare le materie prime e prima dell’estrazione eliminare contaminanti da prodotti naturali (pesticidi, carburanti, residui di combustioni come policiclici aromatici). Si possono bonificare acque e terreni da contaminazione di origine petrolifera e petrolchimica, da metalli pesanti, solventi, antiparassitari, pesticidi, ecc.
8. Che cosa si può estrarre con i nostri metodi?
Si possono estrarre sostanze apolari (grassi e oli minerali e vegetali, grassi animali, steroidi e fitosteroli, terpeni e terpeni ossigenati, esteri...) e poco polari (alcaloidi, acidi organici, ammine, ....) senza uso di cosolventi. Con cosolventi, e additivi come complessanti si possono estrarre metalli pesanti (anche selettivamente), e sostanze anche relativamente polari. Sostanze con buona solubilità in acqua possono essere estratte utilizzando acqua come cosolvente. Non possono essere invece estratte sostanze molto polari come zuccheri e glucosidi oppure proteine.
9. Che cosa si può produrre con i nostri metodi?
Si possono produrre oltre a estratti naturali, prodotti sgrassati, oli vegetali e minerali rigenerati, prodotti farmaceutici micronizzati, materiali speciali per la tecnologia con alto grado di purezza o di micronizzazione, materiali impregnati, prodotti di sintesi ottenuti in solvente fluido supercritico invece che in solventi tradizionali.
10. I processi eCO2 prevedono l'uso di additivi?
In casi particolari possono essere impiegati cosolventi come acqua o etanolo, oppure tensioattivi, oppure modificanti (come agenti complessanti). Per garantire la naturalezza dei prodotti e delle materie trattate (nel caso di alimentari, farmaceutici, prodotti medicinali, ecc.) oppure per evitare totalmente carichi ambientali si cerca di evitare l’impiego di questi additivi.
11. La CO2 provoca corrosioni o danni ai materiali?
La CO2 è inerte di fronte a metalli, leghe, prodotti naturali e materiali sintetici. Contaminanti della CO2 come acqua e ossigeno sono presenti in quantità minime nella CO2 normalmente impiegata (purezza minima 99.5%) ma possono essere ulteriormente ridotti utilizzando purezze maggiori, fino a 99.999%.
12. Quanto tempo impieghiamo per sviluppare un impianto di cleaning, di micronizzazione, di sintesi o di estrazione?
Per processi conosciuti dal punto di vista chimico fisico richiediamo un totale di 6 mesi per l’ottimizzazione, la valutazione economica, la progettazione e la costruzione dell’impianto. Processi particolari possono richiedere alcuni mesi supplementari per la definizione dei parametri fondamentali di processo.
13. Quali dimensioni sono previste per gli impianti?
Il nostro prototipo con un volume di carica di 10 litri occupa una superficie di ...m2 e un’altezza di 2 m.
14. Con quali materiali vengono costruiti gli impianti?
Il recipiente di estrazione e tutte le condotte per la CO2 sono ottenute in acciaio inox.
15. Quali sono le condizioni normali di esercizio?
Temperatura: 40-60°C, pressione 60 - 300 bar, portata 10 - 80 kg/ora
16. Quanto dura un ciclo di pulizia o un ciclo estrattivo?
Normalmente dai 30 ai 90 minuti.
17. Manutenzione:
Verifiche di legge per le parti sottoposte a pressione; controlli normali delle pompe e del circuito di raffreddamento; lavaggio del circuito della CO2 in caso di cambio di applicazione.
18. Formazione del personale?
Nessuna particolare formazione professionale. La eCO2 si prende carico dell’istruzione del personale per i processi produttivi e per la manutenzione dell’impianto.
19. Costo di un impianto?
Prevedibilmente da frs. 50’000 a 400’000 a seconda delle dimensioni e delle particolari esigenze di automazione.